Cari amanti del calcio, benvenuti su FantaLadies - Un altro genere di calcio.
Vi starete domandando: "FantaLadies? E cosa mai sarebbe? E in che senso un altro genere di calcio?"
È presto detto: in questa epoca di grandi cambiamenti e di sport sempre più particolari e stravaganti la nostra Associazione si propone di ritornare alla tradizione, monolitica, del buon vecchio gioco del calcio, uno degli sport più amati a livello mondiale e, in particolare, nel nostro paese.
Ma quale genere di calcio? Quello della odierna Serie A e del calcio europeo maschile, così spesso sconquassata da continui scandali e da comportamenti antisportivi di calciatori e tifosi?
Certo che no.
Cosa c'è di meglio di tornare al calcio delle origini, fatto di rispetto per avversari ed arbitri, spirito sportivo, tecnica, gioco palla a terra e competitività totale?
La risposta è semplice: il calcio femminile! Una realtà che, fino a pochi anni fa, era sconosciuta ai più (almeno in Italia) e che solo oggi, a seguito dell'interessamento delle televisioni (nazionali ed internazionali) e del grande mondiale di questa estate, ha finalmente trovato lo spazio mediatico che gli spetta.
Ma sarà davvero così diverso questo calcio femminile? E in cosa sarà diverso?
Forse la tecnica delle calciatrici? No: basta vedere qualche giocata di Manuela Giugliano o i dribbling di una Bonansea per capire che anche le calciatrici possono avere visione di gioco e piedi sopraffini.
Forse la fisicità nei contrasti? Neanche: basta constatare la foga negli interventi di una Gama o di una Bartoli per capire che quando c'è da "menare" queste calciatrici non tirano mai indietro la gamba.
Forse la potenza di tiro? Certo che no: chi lo pensa dovrebbe dare uno sguardo alle sassate da fuori area di una Cernoia per capire la forza di certe conclusioni.
Il fiato, sarà sicuramente il fiato, allora? E no, neanche: non avete mai visto le scorribande sulla destra della Guagni? O le corse a tutto campo di una Galli o di una Bergamaschi?
Potrebbe essere l'atleticità, la forza dei salti? Certo che no: certi voli tra i pali di una Giuliani o di una Korenciova farebbero impallidire metà dei portieri della Serie A femminile.
Magari il senso del gol? Si vede che non avete mai visto la rapacità in area di una Giacinti o una Mauro, cresciute a pane, erba del campo e palle in fondo alla rete.
Finalmente, l'illuminazione: al calcio femminile, in Italia, manca solo il coinvolgimento della grande massa dei tifosi di calcio. Un modo per convincere i più riluttanti a seguire le partite tra 22 calciatrici con la stessa foga e passione che hanno per le controparti maschili. Un gioco che coinvolga i supporters, portandoli negli stadi a sperare per il gol delle proprie beniamine. Un gioco che stimoli l'interesse per le calciatrici ed il mondo del calcio femminile senza scadere nella prolissità dei numeri, alternando battute e scherzi a statistiche precise, meme sui social ad approfondimenti ed articoli, serietà e rispetto per lo sport in sè ed esaltazione della componente ludica dello stesso. Un gioco, insomma, che contribuisca, a suo modo, nel portare il calcio femminile italiano al livello che merita: il professionismo.
Un gioco come il fantacalcio, insomma, ma dove possiamo competere con le calciatrici della Serie A femminile invece che con quella maschile.
Ed eccoci, finalmente, al punto.
Noi siamo il FantaLadies.
E siamo qui per voi.